MUD - Modello Unico di Dichiarazione Ambientale 2017

Guida operativa MUD (Anno di riferimento 2016)

45,00 €

Prezzo IVA esclusa

Categoria: Libri e Manuali
Settore: Ambiente
Giudizio:
3,1 stelle, da 113 giudizi via sondaggio
Disponibilità immediata


ANTEPRIMA PDF:  

Il Modello Unico di Dichiarazione Ambientale (MUD) 2017 si presenta entro il prossimo 2 maggio
La scadenza prevista per legge della dichiarazione annuale riferita al 2016 resta il 30 aprile ma, cadendo di domenica, slitta al giorno seguente non festivo, ossia al 2 maggio 2017.

Il “Modello Unico di Dichiarazione Ambientale (MUD)” costituisce un insieme di dichiarazioni annuali riguardanti la produzione, la raccolta, il trasporto ed il trattamento di rifiuti.
I dati raccolti tramite il MUD sono utilizzati per alimentare il Catasto dei rifiuti, che assicura un quadro conoscitivo completo e costantemente aggiornato in materia di produzione e gestione dei rifiuti urbani e speciali.
Quest’anno non sono state emanate modifiche legislative, pertanto la presentazione del MUD 2017, riferito al 2016, avverrà con la modulistica e le istruzioni utilizzate per le dichiarazioni dell'anno scorso, contenute nel DPCM 17/12/2014 successivamente confermato dal DPCM 21/12/2015 e nelle istruzioni aggiuntive ISPRA, predisposte nel 2016.
Restano pertanto immutati, rispetto all’anno scorso, i soggetti obbligati, le modalità di presentazione, i diritti di segreteria, i codici delle attività economiche (Codici Ateco 2007), i codici per le spedizioni transfrontaliere di rifiuti, individuati dal Regolamento CE 1013/2006 e i codici europei dei rifiuti (CER), introdotti con la Decisione UE n.2014/955.

Struttura della comunicazione e soggetti obbligati
Il MUD resta articolato nelle seguenti 6 comunicazioni, riguardanti specifiche tipologie di rifiuti:

1) Comunicazione Rifiuti, che comprende anche la Comunicazione rifiuti semplificata
I soggetti obbligati sono:
- Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti, compreso il trasporto effettuato dallo stesso produttore di propri rifiuti pericolosi;
- Commercianti ed intermediari di rifiuti senza detenzione;
- Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti, anche in qualità di nuovi produttori per i rifiuti prodotti dalle attività di trattamento;
- Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi;
- Imprese ed enti produttori che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi (così come previsto dall'articolo 184 comma 3 lettere c), d) e g).
Ricordiamo, a titolo puramente esemplificativo e non esaustivo, alcune casistiche particolari di esclusione dalla presentazione della Comunicazione rifiuti:
- il “Collegato ambiente” (L. 221/2015), ha previsto l’esonero per i rifiuti pericolosi, compreso il CER 180103*, prodotti dalle attività del benessere (codici Ateco 96.02.01; 96.02.02 e 96.09.02) e per i rifiuti pericolosi prodotti dalle attività agricole (art. 2135 c.c.), che assolvono l'obbligo del MUD attraverso la compilazione e conservazione, in ordine cronologico, dei formulari di trasporto;
- le imprese e gli enti, a prescindere dal numero dei dipendenti, produttori iniziali di rifiuti non pericolosi, che derivano da attività agricole e agro-industriali, di demolizione, costruzione e scavo, commerciali, di servizio, sanitarie;
- per i soli rifiuti non pericolosi, le imprese e gli enti produttori iniziali che non hanno più di dieci dipendenti derivanti da lavorazioni artigianali, lavorazioni industriali, attività di recupero e smaltimento di rifiuti e produzione di fanghi derivanti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque, dalla depurazione delle acque reflue e dall’abbattimento di fumi;
- le attività non inquadrate in un’organizzazione di ente o impresa, produttrici iniziali di rifiuti sia pericolosi sia non pericolosi;
- i produttori iniziali di rifiuti pericolosi che li conferiscono al servizio pubblico di raccolta, previa convenzione, limitatamente alla parte conferita;
- le imprese che producono sottoprodotti di origine animale (ai sensi del Regolamento UE 1069/2009) se avviati ad impianti di trasformazione e non allo smaltimento;
- i soggetti iscritti in categoria 3-bis dell’Albo Gestori Ambientali ai sensi del DM 65/2010 (distributori, installatori e centri di assistenza di Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche – RAEE), per la fase di raccolta, trasporto e raggruppamento presso il proprio esercizio dei RAEE;
- ecc.

2) Comunicazione Veicoli Fuori Uso (VFU)
Devono presentare questa comunicazione le attività di trattamento (autodemolizione, rottamazione, frantumazione) dei veicoli fuori uso soggetti al D. Lgs. 209/2013 e dei relativi componenti e materiali.

Sono esclusi dalla Comunicazione VFU, in quanto compilano la Comunicazione rifiuti, i gestori di veicoli diversi da quelli rientranti nel D.Lgs.209/2003, i trasportatori dei veicoli fuori uso, soggetti e non soggetti al D.Lgs.209/2003, nonché le Concessionarie, i gestori delle succursali di case costruttrici o di automercati che provvedono alla radiazione del veicolo in occasione della vendita di veicoli nuovi.

3) Comunicazione Imballaggi
- Sezione Consorzi: sono obbligati il CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) e i produttori di imballaggio che hanno organizzato autonomamente la gestione dei propri rifiuti di imballaggio su tutto il territorio nazionale o messo in atto un sistema di restituzione dei propri imballaggi (articolo 221, comma 3, lettere a, c del D. Lgs. 152/2006).
- Sezione Gestori rifiuti di imballaggio: sono soggetti gli impianti autorizzati a svolgere operazioni di recupero o smaltimento, compresa la messa in riserva di rifiuti di imballaggio.

4) Comunicazione Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)
E’ presentata dai soggetti coinvolti nel ciclo di gestione dei RAEE rientranti nel campo di applicazione del D.Lgs. 49/2014, quali gli impianti di trattamento (messa in sicurezza, smontaggio, frantumazione, stoccaggio) di Raee domestici e professionali e i centri di raccolta di Raee domestici istituiti dai produttori o terzi che agiscono in loro nome (art. 12 comma 1 lettera b, del D.Lgs 49/2014).

5) Comunicazione Rifiuti Urbani, Assimilati e raccolti in convenzione (RU)
E’ dovuta dai soggetti istituzionali responsabili del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati, quali i Comuni e loro Consorzi e Comunità montane.

6) Comunicazione Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE) 
Presentano questa Comunicazione:
- I produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (produttori del bene e non del rifiuto) iscritti al Registro Nazionale dei produttori di AEE, ossia le imprese che, qualunque sia la tecnica di vendita utilizzata, compresa la comunicazione a distanza:

  • fabbricano e vendono AEE recanti il loro nome o marchio di fabbrica oppure commissionano la progettazione o la fabbricazione di AEE e le commercializzano sul mercato nazionale apponendovi il loro nome o marchio di fabbrica;
  • rivendono sul mercato nazionale, con il loro nome o marchio di fabbrica, apparecchiature prodotte da altri fornitori; i rivenditori non sono considerati "produttori" se l'apparecchiatura reca il marchio del produttore a norma del punto precedente; 
  • importano o immettono per primi, nel territorio nazionale, AEE di un Paese terzo o di un altro Stato UE nell'ambito di un'attività professionale e ne operano la commercializzazione;
  • stabilite in un altro Stato membro dell'Unione europea o in un paese terzo, vendono sul mercato nazionale AEE mediante tecniche di comunicazione a distanza direttamente a nuclei domestici o a utilizzatori diversi dai nuclei domestici
  1. B.: per le AEE destinate all'esportazione il produttore è considerato tale solo ai fini di alcuni obblighi, fra i quali la comunicazione annuale;

- I sistemi collettivi di finanziamento, cioè i consorzi costituiti dai produttori di AEE domestiche e professionali per la gestione dei rifiuti delle proprie apparecchiature (Apiraee - CCR - Cobat - Ecodom - Ecoelit - Ecoem - Ecolamp - Ecolight - Ecoped - EcoR'it - EsageRAEE - ERP - PvCycle - Remedia – Ridomus).

PRESENTAZIONE AUTORE
Dott.ssa Mara Zavatti, consulente Area Ambiente e Sicurezza, Sixtema s.p.a.
Esperta in materia di ambiente e sicurezza sul lavoro da oltre vent’anni, con particolare riguardo all’analisi e interpretazione delle normative e alla loro applicazione pratica. Da quindici anni specializzata in attività, rivolte a consulenti del settore e anche alle imprese, di formazione (in aula e in videoconferenza), di aggiornamento e informazione mediante la redazione di comunicazioni, approfondimenti, guide e manuali dal taglio operativo, risposte a quesiti e consulenze specifiche in materia di ambiente e sicurezza sul lavoro. Oltre all’esperienza maturata nell’attività lavorativa ha conseguito la qualifica professionale di Tecnico della tutela ambientale, di Progettista e consulente dei Sistemi di Gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro ed è in possesso dei requisiti di formatore e docente in materia di sicurezza nell’Area Tematica Giuridica / normativa / organizzativa (1° e 5° criterio), ai sensi del Decreto Interministeriale 6.3.2013.

EDITORE: www.sixtema-ict.it/interpreta-servizi-interpretativi/

EBOOK IN FORMATO PDF

Dimensioni del file: 4,5 Mb
Software necessario: Tutti i lettori PDF, Apple Preview
Periferiche supportate: Windows PC/PocketPC, Mac OS, Linux OS, Apple iPhone/iPod Touch... 
Stampabile? 
 
Categoria:Libri e Manuali
Settore:Ambiente
Editore:Sixtema
Autore:Zavatti
Pagine:184
Composizione:eBook in PDF
Peso spedizione:0,00 KG
Codice:SIX003
Disponibilità:Immediata
Prezzo: 45,00 €
IVA:22%
Anteprima PDF:
Condividi su:

Commenti dei clienti:


Nessun commento è ancora presente.
Nickname:
E-Mail (solo per ricevere le risposte)
Inserisci il tuo commento: