Quali sono le misure di prevenzione dei rischi per la tutela del singolo lavoratore nei luoghi di lavoro?

I dispositivi di protezione individuale e l’abbigliamento dei lavoratori

Oltre alle situazioni che possono coinvolgere tutti i lavoratori che abbiamo appena visto, ci sono però anche delle situazioni apparentemente prive di rischi in cui possiamo mettere in pericolo la nostra salute. Perciò è importante individuare le più efficaci misure per prevenire questi rischi [1] e tra queste anche l’individuazione dell’abbigliamento e dei dispositivi di protezione individuale più adeguati alle attività dei nostri stabilimenti.

Una prima importante avvertenza: ad ogni luogo di lavoro e ad ogni lavorazione corrisponde un abbigliamento in grado di ridurre al minimo i rischi. Quindi se non dispongo di quella particolare dotazione prevista per quel luogo significa che non posso accederci: se sono un addetto alla progettazione e lavoro in un ufficio non avrò bisogno discarpe antinfortunistiche e giacca e pantaloni resistenti agli strappi o alle abrasioni, ma proprio perché ne sono sprovvisto non potrò accedere alle zone dei capannoni dove avvengono i montaggi.

Al contrario, se sono dotato di giacca e pantaloni resistenti agli strappi o alle abrasioni non potrò lavorare con una semplice maglietta a maniche corte: magari potrebbe essere più fresca… ma sarei esposto a possibili ferite alle braccia e al corpo poco protetti.

Se nella zona dove lavoro non c’è il rischio di urtare con la testa contro oggetti o superfici potrei non essere dotato del cappellino antiurto. Se però dovessi accedere a delle zone in cui questo rischio è presente dovrei indossarlo. E se non è tra la mia dotazione, significa che non è previsto che io possa accedere a quella zona. Ricordate anche che il cappellino antiurto non protegge dalla caduta dall’alto di oggetti, quindi se in alcune aree c’è questo rischio, dovrete indossare un più efficace elmetto di protezione.

Ma ci sono anche alcuni aspetti dell’abbigliamento che possono sembrare meno importanti ma che invece possono essere un rischio. Pensate a collane, braccialetti o altri accessori “svolazzanti”: possono facilmente impigliarsi in parti mobili o rotanti ed essere causa anche di gravi infortuni. Quindi, toglieteli prima di lavorare o teneteli ben coperti dai vestiti. Stesse cautele per chi porta i capelli lunghi: per evitare rischi di impigliamento teneteli raccolti.

Non è da sottovalutare anche la protezione dalle intemperie (esposizione al caldo, al freddo o agli agenti atmosferici come la pioggia o il vento): per chi lavora in queste condizioni, come medico competente ho previsto indumenti e DPI specifici che quindi devono sempre essere utilizzati quando necessario.

Abbiamo già accennato alla progettazione ergonomica dei luoghi di lavoro. Anche per questo aspetto possiamo dare un contributo per tutelare al meglio la nostra salute: ad esempio utilizzando gli ausili ergonomici, come le sedie per l’assemblaggio, solo nel modo previsto e solo nella posizione indicata [2]. Questi strumenti sono infatti studiati proprio per consentirci di mantenere una posizione che impedisca l’affaticamento ma possono farlo solo se sono utilizzati correttamente.

Infine, ricordate che se non vi è chiaro qualcosa o volete suggerire nuove soluzioni per migliorare ancora di più la prevenzione dei rischi nei vostri luoghi di lavoro non esitate a contattare il vostro medico competente, il  RSPP o il vostro Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS).


[1] Articolo 15, Decreto Legislativo n. 81 del 2008
[2] Articolo 20, Decreto Legislativo n. 81 del 2008

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