Che corsi di formazione deve fare l’RSPP per svolgere il suo ruolo?

Guida completa, aggiornata al 2026, sulla formazione obbligatoria del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione secondo il D.Lgs. 81/2008 e il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025.

Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) rappresenta una figura fondamentale nel sistema aziendale di tutela della salute e sicurezza sul lavoro. Il suo ruolo consiste nel supportare il datore di lavoro nell’individuazione dei rischi presenti nell’organizzazione e nella definizione delle misure necessarie per prevenirli o ridurli.

Per poter svolgere questo incarico non è sufficiente possedere competenze tecniche o esperienza professionale: la normativa italiana prevede specifici obblighi formativi disciplinati dall’articolo 32 del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e dal nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, che ha ridefinito il quadro della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

In questo articolo analizziamo nel dettaglio quali corsi deve frequentare un RSPP, quali sono i requisiti richiesti dalla legge, come funziona l’aggiornamento obbligatorio e quali novità sono state introdotte dal nuovo Accordo Stato-Regioni.


Chi è il RSPP e quali sono le sue funzioni

L’RSPP è il soggetto designato dal datore di lavoro per coordinare il Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi (art. 2 del D.Lgs. 81/2008).

Tra i principali compiti attribuiti all’RSPP rientrano:

  • individuazione dei fattori di rischio;
  • valutazione dei rischi aziendali;
  • elaborazione delle misure preventive e protettive;
  • predisposizione delle procedure di sicurezza;
  • proposta di programmi di informazione e formazione dei lavoratori;
  • partecipazione alle consultazioni in materia di salute e sicurezza;
  • collaborazione alla redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).

Considerata la complessità delle attività affidate a questa figura, il legislatore ha previsto un percorso formativo articolato e altamente specialistico.


Come diventare RSPP?

Per svolgere il ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione è necessario possedere specifici requisiti professionali stabiliti dall’articolo 32 del D.Lgs. 81/2008.

In particolare, il soggetto incaricato deve:

  • essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore;
  • aver frequentato con profitto i percorsi formativi previsti dalla normativa;
  • mantenere nel tempo l’aggiornamento professionale obbligatorio.

Va ricordato che il RSPP può essere:

  • un lavoratore interno all’azienda;
  • un professionista esterno;
  • il datore di lavoro, nei casi espressamente consentiti dall’articolo 34 del D.Lgs. 81/2008.

Titolo di studio minimo richiesto

Per poter accedere al percorso formativo abilitante per assumere l’incarico di RSPP è necessario possedere almeno un diploma di istruzione secondaria superiore (art. 32 del D.Lgs. 81/2008).

Obblighi formativi RSPP

Oltre al titolo di studio, per assumere il ruolo di RSPP è necessario completare il percorso formativo previsto dalla normativa. Tale percorso di divide in 3 moduli principali.

Modulo A: il corso base per RSPP e ASPP

Il corso fornisce le conoscenze di base relative a:

  • normativa sulla salute e sicurezza sul lavoro;
  • organizzazione della prevenzione aziendale;
  • sistema istituzionale della sicurezza;
  • soggetti del sistema di prevenzione;
  • responsabilità civili e penali;
  • concetti di rischio, danno, prevenzione e protezione.

Modulo B comune: il corso tecnico specialistico

Il Modulo B rappresenta il cuore della formazione tecnica del RSPP e fornisce le competenze necessarie a individuare, valutare e gestire i rischi professionali. Ha una durata minima di 48 ore ed è erogabile esclusivamente in aula o in videoconferenza sincrona.

Questo modulo è focalizzato sull’individuazione dei fattori di rischio microclimatici, chimici, biologici, fisici (rumore, vibrazioni, campi elettromagnetici, ROA), ergonomici e legati all’uso di macchine, attrezzature e impianti, nonché sulle relative misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione.

Moduli B-SP: le specializzazioni settoriali

Alcuni comparti produttivi presentano rischi particolarmente complessi e richiedono una formazione aggiuntiva. Per questi settori il nuovo Accordo Stato Regioni n. 59 del 17 aprile 2025 prevede specifici moduli di specializzazione:

  • B-SP1 – Agricoltura, silvicoltura e zootecnia – 16 ore
  • B-SP2 – Pesca – 12 ore
  • B-SP3 – Costruzioni – 16 ore
  • B-SP4 – Sanità residenziale – 12 ore
  • B-SP5 – Chimico e petrolchimico – 16 ore

Modulo C: competenze relazionali e gestionali

Il Modulo C è un percorso formativo della durata minima di 24 ore il cui obiettivo è quello di fornire competenze organizzative e relazionali che consentano al RSPP di operare efficacemente all’interno dell’azienda.

Come per il Modulo B, anche questo Modulo è erogabile esclusivamente in aula o in videoconferenza sincrona.

Corsi obbligatori per diventare RSPP: tabella riassuntiva

CorsoDurata minimaModalità di erogazione consentita
Modulo A28 oreE-learning asincrono, aula e videoconferenza
Modulo B Comune48 oreAula e videoconferenza
Modulo B-SP1 (Agricoltura/Zootecnia)16 oreAula e videoconferenza
Modulo B-SP2 (Pesca)12 oreAula e videoconferenza
Modulo B-SP3 (Costruzioni/Cantieri)16 oreAula e videoconferenza
Modulo B-SP4 (Sanità/Sociale)12 oreAula e videoconferenza
Modulo B-SP5 (Chimico/Petrolchimico)16 oreAula e videoconferenza
Modulo C24 oreAula e videoconferenza

RSPP: casi di esonero dalla formazione

Uno degli aspetti meno conosciuti della normativa riguarda la possibilità di ottenere esoneri dalla frequenza di alcuni moduli formativi.

L’articolo 32 del D.Lgs. 81/2008 e il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 prevedono infatti che determinati titoli universitari consentano il riconoscimento di crediti formativi, tra cui i percorsi universitari dell’area tecnica e della prevenzione. L’obiettivo è evitare duplicazioni formative per professionisti che abbiano già acquisito determinate competenze durante il percorso universitario.

Le classi di laurea idonee garantiscono l’esonero dalla frequenza del Modulo A e del Modulo B (o parte di esso). Il Modulo C resta invece obbligatorio per tutti.

Poiché l’elenco dei titoli riconosciuti può essere aggiornato nel tempo, è sempre opportuno verificare le corrispondenze riportate negli allegati ufficiali dell’Accordo vigente.


RSPP: l’obbligo di aggiornamento periodico

Per mantenere la propria qualifica, l’RSPP è tenuto a frequentare 40 ore di aggiornamento ogni 5 anni. Le ore di formazione non devono necessariamente essere frequentate in un’unica soluzione, ma possono essere distribuite e dilazionate nell’arco dei cinque anni.

L’obiettivo del corso è quello di approfondire le novità legislative, i nuovi rischi emergenti, le innovazioni tecnologiche, le tecniche di valutazione dei rischi e i sistemi di gestione e organizzazione della sicurezza in azienda.

Cosa succede se non si effettua l’aggiornamento?

Il mancato completamento dell’aggiornamento impedisce al soggetto di esercitare validamente le funzioni di RSPP fino all’assolvimento dell’obbligo formativo

Se il recupero delle ore di aggiornamento avviene entro un limite massimo di 10 anni dalla scadenza del quinquennio, il credito formativo pregresso viene preservato e la posizione viene sanata non appena si raggiunge il monte ore mancante.


I corsi RSPP possono essere svolti online?

L’unico modulo del percorso formativo base per RSPP che può essere erogato in modalità e-learning è il Modulo A, il corso base comune a Responsabili e Addetti del Servizio di Prevenzione e Protezione.

I Moduli B e C, invece, sono erogabili esclusivamente in aula o in videoconferenza.

I corsi di aggiornamento periodico possono essere svolti anche in e-learning, nel rispetto dei requisiti tecnici e organizzativi previsti dall’Accordo Stato-Regioni.

I corsi di aggiornamento periodico possono essere svolti anche in e-learning, nel rispetto dei requisiti tecnici e organizzativi previsti dall’Accordo Stato-Regioni.

Modalità di erogazione dei corsi RSPP previste dall’Accordo Stato-Regioni 2025

CorsoAulaVideoconferenzaE-learning
Modulo A
Modulo BNo
Modulo B-SP1No
Modulo B-SP2No
Modulo B-SP3No
Modulo B-SP4No
Modulo B-SP5No
Modulo CNo
Aggiornamento

Obblighi formativi: differenza tra ASPP e RSPP

L’ASPP (Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione) collabora con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione nello svolgimento delle attività tecniche di prevenzione.

Dal punto di vista formativo:

  • l’ASPP deve frequentare il Modulo A e il Modulo B;
  • il RSPP deve frequentare il Modulo A, il Modulo B e il Modulo C.

La principale differenza è quindi rappresentata dal Modulo C, che fornisce le competenze gestionali e organizzative necessarie per assumere la responsabilità del servizio.

Anche l’aggiornamento periodico risulta differente:

  • 20 ore ogni 5 anni per gli ASPP;
  • 40 ore ogni 5 anni per gli RSPP.

Il datore di lavoro può svolgere direttamente il ruolo di RSPP?

Sì. L’Allegato II del D.Lgs. 81/2008 individua specifici casi in cui questa possibilità è consentita, in funzione del settore produttivo e del numero di lavoratori.

In generale, il Datore di Lavoro può svolgere direttamente i compiti di RSPP in:

  • aziende artigiane e industriali fino a 30 lavoratori;
  • aziende agricole e zootecniche fino a 30 lavoratori;
  • aziende della pesca fino a 20 lavoratori;
  • altre aziende fino a 200 lavoratori.

Si tratta di percorsi distinti rispetto ai Moduli A, B e C e caratterizzati da contenuti e durate differenti.


Domande frequenti sulla formazione RSPP

È possibile diventare RSPP senza diploma?

No. Il diploma di scuola secondaria superiore rappresenta un requisito minimo previsto dall’articolo 32 del D.Lgs. 81/2008.

Per diventare RSPP serve una laurea?

No. Il requisito minimo richiesto dalla legge è il diploma di scuola secondaria superiore. Tuttavia alcune lauree consentono di beneficiare di esoneri dalla frequenza di parte del percorso formativo.

Il datore di lavoro può diventare RSPP?

Sì, nei casi previsti dall’articolo 34 del D.Lgs. 81/2008 e nel rispetto degli specifici percorsi formativi previsti dalla normativa.

Quanto dura il corso RSPP completo?

Nella maggior parte dei casi il percorso comprende 100 ore di formazione suddivise tra Modulo A, Modulo B e Modulo C. A queste possono aggiungersi i moduli specialistici B-SP.

Il Modulo C è obbligatorio?

Sì. Chi intende assumere il ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione deve obbligatoriamente frequentare il Modulo C, anche nei casi in cui benefici di esoneri per il Modulo A o il Modulo B.

Il corso RSPP ha una scadenza?

I moduli formativi non devono essere ripetuti, ma il mantenimento dei requisiti professionali è subordinato al rispetto dell’obbligo di aggiornamento quinquennale.

Quante ore di aggiornamento deve fare un RSPP?

L’aggiornamento obbligatorio previsto dalla normativa è pari a 40 ore nel quinquennio.

L’aggiornamento è obbligatorio?

Sì. Tutti gli RSPP devono completare 40 ore di aggiornamento nel quinquennio. Anche quelli per i quali è previsto l’esonero parziale della formazione base.