12/06/2018: Che corsi di formazione deve fare il RSPP per poter svolgere i suo ruolo?

Che corsi di formazione di base deve fare il RSPP?

corsi formazione RSPPPer svolgere il compito di RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) il D.Lgs. 81/08 richiede il possesso di un titolo di studio di istruzione secondaria superiore e di un attestato di frequenza, con verifica dell’apprendimento, a specifici corsi di formazione adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative.

L’art. 32 del D.Lgs. 81/08 dichiara che le capacità ed i requisiti professionali dei responsabili e degli addetti ai servizi di prevenzione e protezione interni o esterni devono essere adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative.

Questi corsi sono:

  • modulo A - effettuabile anche in e-Learning (corso propedeutico comune per RSPP e ASSP che prevede la frequenza di 28 ore di formazione in aula valido per qualsiasi macro-settore di attività lavorativa);
  • modulo B comune - effettuabile solo in presenza (corso di specializzazione specifico della durata totale di 48 ore, sia per RSPP sia per ASPP); per coloro che vogliono ricoprire l'incarico di RSPP in specifici settori è necessario frequentare, oltre al modulo B comune, anche dei moduli di specializzazione: SP1 - agricoltura e Pesca 12 ore; SP2 - cave e costruzioni 16 ore; SP3 Sanità residenzaiale 12 ore; SP4 chimico-petrolchimico 16 ore.
  • modulo C, effettuabile solo in presenza (corso di specializzazione specifico sui temi della comunicazione della durata minima di 24 ore).
    I corsi abilitano liberi professionisti e lavoratori che hanno svolto e terminato tutti i corsi a svolgere il ruolo di RSPP sia nella propria azienda sia per altre aziende (facendo riferimento ai settori merceologici relativi al modulo B comune, oppure ai moduli di specializzazione).

I contenuti di questo corsi per Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (R.S.P.P.) sono definiti dall’Accordo Stato-Regioni sancito il 26 gennaio 2006 in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 37 del 14 febbraio 2006, e modificati dal successivo Accordo Stato-Regioni del 7 luglio 2017.

Attenzione, perché non è possibile assumere il ruolo di RSPP se non sono stati svolti tutti i corsi A + B + C, oppure non sono documentalmente dimostrabili gli eventuali esoneri (ad esempio per i laureati in ingegneria che, a seconda delle classi di laurea, godono di esoneri specifici per moduli A e B).

Che aggiornamento periodico deve fare il RSPP?

Dopo aver svolto la formazione di base, il RSPP deve - ogni cinque anni - svolgere un aggiornamento di 40 ore che può essere effettuato anche in modalità e-learning. Questo corso di aggiornamento fornisce ai Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) l'aggiornamento necessario per quanto riguarda le tematiche della sicurezza e salute nei luogo di lavoro e le novità della normativa vigente.

I contenuti di questo corso riguardano gli aggiornamenti in merito all’organizzazione e alla gestione della sicurezza in azienda, alle nuove modalità di gestione della formazione dei lavoratori, agli aggiornamenti sulle fonti di rischio e le relative misure di prevenzione affrontati tramite applicazioni pratiche e approfondimenti esemplificativi.

Con la vigente normativa. l'aggiornamento per RSPP - se erogato ai sensi dell'Accordo Stato Regioni luglio 2016 - vale anche come aggiornamento per la figura del Coordinatore di cantiere in fase di progettazione ed esecuzione e anche come credito parziale per l'aggiornamento della figura del Docente Formatore.

Per il conteggio della durata del quinquennio, Il conteggio decorre dalla data di conclusione del modulo B e/o dalla data di conseguimento della laurea in una delle classi di esenzione previste dal Testo Unico.

Nel caso in cui un RSPP non riesca a completare entro 5 anni l’aggiornamento della propria formazione RSPP perde i requisiti e quindi non può più svolgere nel ruolo. Qualora l'RSPP non sia in regola con i requisiti formativi, viene di fatto violato l’art. 17, comma 1, lett. b) del D.Lgs. 81/08 in base al quale il datore di lavoro designa il responsabile del servizio di prevenzione e protezione interno o esterno all’azienda. Attenzione, perché in questo caso la mancata nomina dell’RSPP è considerata una violazione grave che può portare alla sospensione dell’attività,

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